Sotto i portici di Bologna la musica non si è mai soltanto studiata o ascoltata: si è vissuta, respirata e reinventata. Dall’abbraccio di Padre Martini ad un giovanissimo Mozart fino al genio libero e imprevedibile di Lucio Dalla, la città ha trasformato i suoi portici in un laboratorio sonoro permanente. Cantautori, musicisti e producer hanno sempre trovato qui la stessa materia prima: uno spirito ribelle, creativo e genuino.

Questo libro racconta sedici secoli di storie, note e visioni. Un viaggio che parte all’interno delle più importanti chiese cittadine, si snoda nelle serate memorabili del Teatro Comunale, attraversa il ritmo popolare della filuzzi, per poi tuffarsi nell’era delle radio libere, nel rumore fertile delle cantine anni ’70 e ‘80, fino ai beat e all’elettronica dei nostri giorni. Tra aneddoti inediti, retroscena senza filtri e miti finalmente sfatati, si incrociano le vite e le intuizioni dei grandi protagonisti, da Rossini a Vasco Rossi, passando per l’onda culturale del DAMS. Una narrazione corale e diretta, pensata per chi vuole scoprire cosa rende davvero Bologna la capitale della musica. Girate la prima pagina, la playlist ha inizio.

 

 

Prefazione di Andrea e Franz Campi

Entrambi musicisti e appassionati di Storia, ci siamo accorti che non esiste un volume che provi a dare conto della straordinaria somma di motivi per cui Bologna sia una delle capitali mondiali della Musica, come certifica anche il riconoscimento UNESCO di vent’anni fa.

Abbiamo perciò deciso di provare a mettere insieme le tessere di questo incredibile mosaico. La realizzazione del lavoro è stata lunga, attraversando nella ricerca più di 16 secoli di storia e diversi argomenti. Per il periodo più lontano per fortuna esistono numerose pubblicazioni accademiche a cui far riferimento, per quello più recente sono invece numerosissime le lacune. Non essendoci venuto in mente nessuno in grado di possedere competenze così vaste, abbiamo perciò cercato di coinvolgere il maggior numero di esperti per ciascuna materia e periodo.

Il risultato è il frutto della collaborazione di oltre 180 persone: docenti universitari, produttori discografici, conduttori radiofonici, ricercatori, storici, giornalisti, musicisti, impresari, collezionisti… Ognuno dei capitoli è stato così “verificato” da diversi esperti.

Alcune/i di loro hanno curato di proprio pugno il testo, altre/i hanno raccolto delle notizie o inviato un proprio riassunto, da noi successivamente adattato ed inserito nel volume in modo da renderlo il più omogeneo possibile. Altre/i si sono messe/i alla caccia di reperti e testimonianze nel circuito delle proprie amicizie e conoscenze, oppure hanno semplicemente fatto da tramite mettendoci in contatto con chi possedeva le informazioni richieste o indicandoci quale roccia smuovere per scavare alla loro ricerca…

Insieme alle Biblioteche di Bologna che ci hanno a lungo ospitato, ringraziamo tutte/i queste persone e li riportiamo nell’elenco qui di seguito.

Ci sono sicuramente tanti errori e fatali dimenticanze che speriamo ci vorrete perdonare. Ma con questo testo cerchiamo, per la prima volta, di restituire al lettore l’immensa ricchezza di questo territorio per quanto riguarda la Musica e raccontare, con leggerezza, brevità e anche ironia, le vicende di alcuni grandi o poco conosciuti artisti, le Istituzioni e i principali fatti che rendono Bologna una delle più importanti Città della Musica UNESCO del mondo.

Un ringraziamento particolare va a Oderso Rubini e Lucio Mazzi, che con mille consigli, appunti e documenti ci hanno sostenuto in questo difficile percorso. Ringraziamo i Professori Rolando Dondarini e Beatrice Borghi per la loro simpatica “benedizione” e incoraggiamento ed i Professori Piero Mioli e Luigi Verdi per la supervisione che ha riguardato il periodo più antico.

Grazie a Riccardo Negrelli, sempre disponibile con suggerimenti e indicazioni e che ha redatto il contenuto di due capitoli. Al M° Aurelio Zarrelli, direttore del Conservatorio G.B. Martini di Bologna, al liutaio Bruno Stefanin, a Marco Prati per quanto riguarda la disco music, a Renato Amata, esperto del mondo del mondo hip-hop; al tenore e scrittore Cristiano Cremonini, all’editore Gianfranco Borgatti per il liscio, a Fabio Galliani per la parte che racconta le ocarine, a Janna Carioli che ha narrato l’avventura della canzone di protesta, all’antiquario Loris Rabiti che ci ha permesso di scoprire la dimenticata vicenda di Maria Brizzi Giorgi (e grazie a Luca Garai che ce lo ha fatto conoscere).

Grazie alla ricercatrice Francesca Greppi e a Valentino Corvino per il contributo sul cinema e il teatro, al collezionista Francesco “Checco” Garbari, a Massimiliano Magagni e Marcello Fanni esperti di formazione, a Maria Ascenza Cuglia, Marina Falzone, Marianne Gubri, Fulvio De Nigris, a Timothy Trevor-Briscoe e Barbara Zanchi dell’AIM – Associazione Italiana Musicoterapia.

A Paolo Giacomoni e Dina Staro che hanno riassunto brevemente le vicende della musica popolare; ad Alessandro Ortenzi con le mille curiosità che riguardano i primi del ‘900. A Roberta Sacchetti e Silvia Vacchi per la parte sui Cori, a Francesca Bernardi per lo Zecchino d’Oro, a Marco Vecchi “El V” e che ha riassunto la stagione dell’underground, a Martina Spangher che ci ha segnalato le molteplici realtà impegnate a promuovere oggi i nuovi talenti e a Fabio Tricomi che ci ha guidati nei meandri della musica antica che viene riprodotta e valorizzata ai nostri tempi.

Preziose le testimonianze che abbiamo raccolto direttamente da Andrea Mingardi, Pippo Guarnera, Sergio Tomassone, Giorgio Bonaga, Mauro Malavasi e Luciano Nicolini.

A Gianni Morandi, Giorgio Comaschi, Roberto “Bob” Costa, Francesco “Checco” Coniglio, Fausto Carpani e Graziano Uliani per le importanti revisioni dei testi. Controlli che hanno compiuto anche tanti altri amici e conoscenti e che ringraziamo nel lungo indice alfabetico qui di seguito.

Nota a parte per Alessandra Ferrari che ha svolto il ruolo di vera e propria detective per ricostruire la saga del blues nella provincia di Bologna e a Mario Ventimiglia, Mauro Cicchetti, Stefano Girotti, Nelson Machado e Rogerio Tavares per aver riannodato i fili dell’epopea della musica brasiliana in città.

Grazie al Sindaco Matteo Lepore, all’Assessore Daniele Del Pozzo e a Cristiano Zecchi per aver immediatamente offerto la collaborazione del Comune al progetto.
Due anni di lavoro che ci sembrano ben spesi.

Grazie a tutti i musicisti che ci hanno preceduto e a quelli che verranno.
Una vita in salita ma accesa dalla magia di quel linguaggio universale che è la musica.

Andrea e Franz Campi

 

Chi desidera collaborare segnalando eventuali errori, suggerendo contenuti, playlist musicali, documentari e personaggi, ma anche indicando aggiornamenti nella pagina del sito dedicata ai locali dove si suona, le sale prova e gli studi di registrazione, può contattarci a questo indirizzo:

promozione@franzcampi.it

Uscita: Novembre 2026
Editore: Calamaro Edizioni
Collana: MesSaggi
Prezzo: € 20.00
Isbn: 979-12-81610-29-3
Pagine: 280
Rilegatura: Brossura
Dimensioni cm: 14.8x21x2
Distribuzione: CDA Consorzio Distributori Associati
Grossista: Fastbook

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